Adesso che ho sentito la scossa, ho paura anch’io del terremoto.

E’ stato quando ho parlato del piacere di sperimentare con i rullini che è cambiato tutto. Ho detto di aver preso una macchinetta in cui si possono impostare gli ISO ed ero orgogliosissima. 
“Ma anche sulla mia canon digitale lo puoi fare, cosa cambia?”.
Un altra persona in sottofondo chiede “ma questa macchinetta è in plastica?? Ma sviluppano ancora i rullini?” 

Ecco, è stato in quel momento preciso che ho capito di essere l’unica tra una ventina di persone ad avere chiara la differenza tra analogico e digitale. 
Sono quattro anni che parlo al vento, pare. 

Forse se vivessi un po’ di più la vita vera e non fossi chiusa in ufficio tutto il giorno sarei più serena

Sembra di no, ma è alienante stare qui dentro dalle 8 del mattino alle 19. Non hai modo di fare nulla di ciò che ti piace e diventi… grigio.

Per quanto ti piaccia o ti sia necessario (come nel mio caso!), un lavoro d’ufficio non è così “comodo” come sembra.

(Source: marilynfacts)

Dovrei mandarti affanculo di nuovo, come ho fatto nove anni fa, ma non commettere lo stesso errore.
Questa volta dovrebbe essere per sempre, non solo per due anni.

Le persone non si cambiano.

Non dovrei vederti mai più.



It’s better to be unhappy alone than unhappy with someone 

Marilyn Monroe

Ho sognato qualcosa che non ricordo.
Io però dicevo a mia mamma “va benissimo il roastbeef per stasera!”.

Reminiscenze. 

Quando abitavo con i miei, c’era l’usanza di bere, soprattutto nel weekend, una bottiglia di vino nero. Due bicchieri a cena e uno in salotto, davanti a Fox Crime. È successo anche di sabato di stare a casa, probabilmente tutti avevano altri impegni… E io stavo bene lo stesso: ero in famiglia, con la mamma e il gatto e nulla poteva ferirmi, ero al sicuro.

Ecco perché mi sono incupita da quando sono qui. Non ho più quella sicurezza propria dei bambini, che se c’è mamma va tutto bene.

Devo trovare un nuovo equilibrio.

Perché devo sempre dimostrare qualcosa a qualcuno?

Lunga è la notte e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia non consente agli occhi di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento a riportare la luce, nè il canto del gallo, nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte, senza tempo, infinita.

Peppino Impastato

Sentire gli amici che tranquillamente discutono di “quale carne comprare” dopo tutte le volte che ho spiegato loro cosa succede agli animali e alla loro salute (loro ingeriscono antibiotici e integratori, grazie tante che la carne c’ha la B12!).

Non sono più tanto tollerante con chi fa tanti “mhmmmm” e “che buoooona!” sorridendo e mentre addenta un cadavere.
Sì, è ciò che mangiate: cadaveri cucinati. Quella una volta era la coscia del pollo, non crescono sugli alberi le bistecche e compagnia.